1219
L’Origine di un legame indissolubile

Più di ottocento anni fa, l’Imperatore Federico II pose Eboli sotto la sua speciale protezione, sancendo un patto di fedeltà e stabilità destinato a durare nei secoli. Una storia scritta sulla pergamena imperiali, che affonda le sue radici nell’orgoglio della nostra terra.

venerdì 16 OTTOBRE

trofeo imperiale Federico II

ORE 18.30

sala san lorenzo

– torneo scacchi medievale
– in collaborazione con libreria Nara
– iscrizioni: ebolicittasveva@ebolicult.it

serata conviviale in costume
convivium liber de rebus siculis

ORE 19.00

giardino Vacca De Dominicis

– posti fino ad esaurimento
– spettacolo musicale Monaghan Duo

sabato 17 OTTOBRE

Federico II e i Codici di Eboli

ORE 10.30

chiesa San Francesco 

L’INCORONAZIONE DI FEDERICO II
rappresentazione teatrale
a cura della Compagnia di Teatro del Bianconiglio e della Nova Corale Polifonica Ebolitana, diretta dal maestro Alessandro Cariello

a seguire

museo archeologico nazionale

IL SIMBOLISMO FEDERICIANO E LE MINIATURE DI PIETRO DA EBOLI
mostra e convegno

saluti
Ilaria Menale
direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Eboli

interventi
Silvio Sannino
dottorando Università degli Studi di Salerno
Marcodecimo Bortone 
dottorando Università degli Studi di Salerno
Vincenzo Paudice
docente di progettazione e tecniche pittoriche

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Eboli, con il patrocinio della Direzione Generale Musei e della Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, e con il contributo di Gattapone Aps e NOVA Corale Polifonica Ebolitana.

corteo storico

ORE 17.00

lungo le strade della città

– partenza piazza San Francesco

scacchi viventi
Federico II e la crociata della pace

ORE 19.00

arena sant’antonio

SPETTACOLI E PARTECIPAZIONI
– Compagnia di Teatro del Bianconiglio
– Sbandieratori di Porta Dogana / celebrazione trentennale
– Benevento Longobarda
– A Passo di Danza
– In Nomine Anxa
– Nova Corale Polifonica Ebolitana
– Le Medichesse 
– Arcieri Storici Potrifedus Miles Eboli

La partecipazione prevede un contributo minimo di 5 euro. Il ricavato sarà devoluto alla Biblioteca Gherardo degli Angioli di San Pietro Alli Marmi di Eboli.

Federico II imperatore prende il popolo di Eboli nel suo demanio e conferma i loro diritti e le loro abitudini. 

Francoforte, settembre 1219.

Federico II, per grazia di Dio imperatore dei Romani e re di Sicilia, decide di concedere ai suoi sudditi e devoti la protezione della liberalità della munificenza regia e, a gloria del suo nome, intende premiare i meriti dei singoli fedeli e, come richiedono la fedele lealtà e i servigi di ciascuno, è sua volontà ricambiarli con premi adeguati agli stessi.
Ne consegue dunque che noi, riconoscendo la schietta lealtà, la lodevole dedizione e i servigi graditi e apprezzati che voi tutti, cittadini di Eboli a noi fedeli, avete lealmente reso alla nostra maestà e che potrete di qui in avanti rendere con maggiore dedizione; considerando anche i danni e le sofferenze ed anche i pericoli personali che avete affrontato per mantenere in molti modi la fedeltà nei nostri confronti; volendo provvedere a voi, in quanto benemeriti, con la grazia che contraddistingue la nostra munificenza, accogliamo nel nostro demanio voi, tutti insieme, ma anche singolarmente, e i vostri eredi e la stessa terra di Eboli, con tutti i suoi legittimi possedimenti e le sue pertinenze, ed è nostro desiderio che rimaniate per sempre sotto la protezione della nostra maestà voi e i vostri eredi e la vostra stessa terra.
E con ancora nostra maggiore generosità, confermiamo a voi e ai vostri eredi di poter mantenere tutte le vostre buone usanze e tradizioni, delle quali vi siete avvalsi, sotto i nostri felici re predecessori, nonché sotto i divini genitori imperiali, per rinnovarne il ricordo. Buone usanze e tradizioni che vogliamo che voi e i vostri eredi, rimanendo nel nostro demanio, continuate ad osservare tutti insieme anche in futuro. Ordiniamo, dunque, e decretiamo, con l’autorità del presente privilegio, che qualunque persona, di rango elevato o umile, ecclesiastica o laica osi contravvenire, in modo temerario, a questa nostra decisione e confermazione, paghi una multa di cento libbre d’oro, la metà delle quali sia corrisposta alla nostra Camera, l’altra a coloro che hanno subito l’ingiustizia.A memoria di ciò, anche al fine di avvalorarne l’efficacia per il futuro, abbiamo ordinato che il presente privilegio sia redatto per mano di Giovanni di Utrecht, notaio e nostro fedele segretario, e che sia suggellato dalla bolla aurea, coniata con il sigillo della nostra maestà. Di questo atto sono testimoni l’arcivescovo Enrico di Colonia, l’arcivescovo Theodorico di Treviri, Enrico, (vescovo) eletto di  Worms, Ludovico, duca di Baviera, conte del Reno Palatino, Ludovico, langravio di Turingia e conte palatino della Sassonia, duca di Brabantia, Eberardo, conte di Helfinstein, Guarnerio di Bonland(i)a, siniscalco della corte imperiale, Filippo suo fratello, marescalco di Instingen, il camerlengo Riccardo e altri quanto più numerosi possibile.

L’arte che fatti e miti tramanda

Come nei versi e nelle celebri miniature di Pietro da Eboli, la storia si trasforma in racconto e propaganda. L’arte diventa la prima grande arma di comunicazione per narrare le gesta e la grandezza dell’Impero al mondo intero.

Coraggio e fedeltà oltre l’anatema

Nemmeno la minaccia della scomunica papale e il terrore delle truppe nemiche riuscirono a piegare la devozione ebolitana. Quando l’Impero venne sfidato, Eboli rimase salda e forte a difesa del suo Signore.

La pace dei filosofi e della conoscenza

Durante la VI Crociata, la diplomazia e l’intelletto batterono le armi. Il celebre incontro tra Federico II e il Sultano Al-Kamil dimostrò come il rispetto, la filosofia e la scienza potessero costruire ponti anziché distruggere.

Il ritorno dell’aquila
La festa della comunità

Bastò la voce del ritorno dell’Imperatore per far fuggire le truppe nemiche e far rifiorire la pace. Una vittoria della comunità che ritrova il proprio orgoglio tra colori, tamburi e celebrazioni nei vicoli del borgo antico.

Entra nella storia.
Rispondi alla chiamata di Eboli!

Dalle mura del Castello ai vicoli del Borgo, la storia ti invita a essere protagonista. Che tu voglia essere guerriero, dama, musico, sbandieratore o artigiano, il tuo momento è arrivato. Non limitarti a guardare il passato: rendilo vivo insieme a noi!

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    Convivium Liber de Rebus Siculis

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